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REINTEGRO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ENTE TREVISIO:
Non condividiamo le scelte operate dal Sindaco

Il Sindaco ha avviato la procedura (ormai quasi conclusa) per sostituire il consigliere dell’Ente Trevisio, Ettore Bellingeri, nominato assessore all’urbanistica (e quindi divenuto incompatibile), e restituire immediatamente la piena operatività al Consiglio di Amministrazione dell’Ente.
Si tratta di una decisione per lo meno strana. Dopo aver fatto il diavolo a quattro per far dimettere il presidente e l’intero Consiglio di Amministrazione di Monferrato Eventi e messo in pista il nuovo presidente per ora ‘in pectore’, incurante dell’attuale assenza del futuro Consiglio di Amministrazione, nel caso dell’Ente Trevisio al Sindaco stanno bene il vecchio presidente ed il vecchio consiglio.

In entrambe i casi la motivazione addotta è l’urgenza.

Monferrato Eventi deve organizzare a tamburo battente le manifestazioni di settembre: Festa dell’uva e del vino, mercatino dell’antiquariato e chissà quale altro strepitoso evento... tutte attività di enorme (!) significato politico.
L’Ente Trevisio deve realizzare un’imponente trasformazione patrimoniale (valore stimato 6 milioni di euro) al fine di ricavare i soldi necessari per eseguire una manutenzione straordinaria sui locali della Scuola Media Trevigi (ed altre manutenzioni della cospicua quota rimanente di immobili dell’Ente). Si noti che il Consiglio di Amministrazione attuale scadrà a novembre.
I beni che saranno messi in vendita sono: la porzione di fabbricato che si affaccia su piazza Castello, in larga parte occupata dalla Camera del Lavoro, che pare sia interessata all’acquisito e il prestigioso Palazzo Vitta, in via Trevigi, già Biblioteca comunale ed ora parzialmente occupato dall’Ufficio per l’Impiego.
Le attività che dovrà svolgere il Consiglio di Amministrazione dell’Ente Trevisio per realizzare quanto descritto sopra sono, non solo, lunghe e complesse, ma anche molto delicate: le procedure che saranno adottate e le scelte tecniche (e commerciali) che saranno fatte degli Amministratori dell’Ente hanno una grande valenza politica.
C’è di più: se si vuole procedere nell’unico modo che appare corretto e ragionevole, prima di vendere gli immobili occorre che l’Amministrazione comunale approvi e renda esecutiva la variante urbanistica che li riguarda per adeguare il loro valore a quello che sarà loro attribuito dalla destinazione d’uso successiva alla vendita (prevedibilmente residenziale o commerciale). A meno che il Sindaco non voglia farla dopo a beneficio esclusivo dei futuri proprietari, sottraendo tale incremento di valore al patrimonio dell’Ente Trevisio.
Comunque intendano procedere il Sindaco ed il presidente dell’Ente (confermato nei suoi poteri attraverso il reintegro del Consiglio di Amministrazione), i tempi saranno comunque lunghi ed andranno oltre la naturale scadenza del mandato del Consiglio reintegrato.

A fronte di questi dati i Democratici per Casale hanno inviato al Sindaco e diffuso a mezzo stampa la lettera che potete leggere cliccando sul link qui di seguito per metterne al corrente tutti gli amici e simpatizzanti.
Coerenti con quanto dichiarato dalla nostra capogruppo Maria Merlo in Consiglio comunale nella seduta di avvio di questa tornata amministrativa, vigiliamo sugli atti del Sindaco e dell’Amministrazione comunale e li richiamiamo al rispetto delle regole per la tutela dell’interesse dei Cittadini.

Leggi la lettera inviata al Sindaco sulla surroga del consigliere dimissionario dell'Ente Trevisio

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