CASALE – Parole dure quelle utilizzate dal Presidente dell’Acquedotto del Monferrato, Aldo Quilico per denunciare il pericolo che corrono i pozzi di approvvigionamento posti nel Comune di Saluggia a valle degli impianti della Sogin dove si trova il più grande deposito di scorie nucleari d’Italia: oltre l’86% del totale. A cosa serve ancora discutere del sito unico nazionale? C’è già, di fatto, ed è nel posto peggiore che si potesse immaginare.
Non solo perché mette a rischio la fonte alla quale attingono, per ora 105 Comuni monferrini e astigiani, ma ben presto, con la connessione con l’Acquedotto di Asti, oltre 300 mila cittadini; ma anche perché si trova in una zona alluvionale a monte dell’intera Valle Padana. Cosa succede in caso di versamento nei liquami radioattivi sia in superficie, sia nelle falde sotterranee?
“A Saluggia – ha affermato Gian Piero Godio, Responsabile Energia Legambiente Piemonte – ci sono anche5 kg . di plutonio, pari a 50 milioni di dosi mortali!”.
Non solo perché mette a rischio la fonte alla quale attingono, per ora 105 Comuni monferrini e astigiani, ma ben presto, con la connessione con l’Acquedotto di Asti, oltre 300 mila cittadini; ma anche perché si trova in una zona alluvionale a monte dell’intera Valle Padana. Cosa succede in caso di versamento nei liquami radioattivi sia in superficie, sia nelle falde sotterranee?
“A Saluggia – ha affermato Gian Piero Godio, Responsabile Energia Legambiente Piemonte – ci sono anche
Stiamo riferendo dell’incontro organizzato giovedì scorso dai Democratici per Casale al quale hanno partecipato molti sindaci e cittadini interessati e preoccupati.
“Noi preleviamo acqua alla Cascina Giarrea dal 1930. L’Eurex e la Sogin sono arrivate 40 anni dopo e si sono piazzate proprio a due passi da noi – dice con amarezza Quilico – è dal 1980 che abbiamo espresso le nostre preoccupazioni; ci parlarono di assoluta sicurezza del sistema e noi abbiamo creduto, perché la Sogin e dello Stato, e noi non dovremmo credere allo Stato? Nel 2004 siamo tornati ad esprimere le nostre preoccupazioni ed ancora ci hanno rassicurati, mentendo, perché erano due anni che sapevano delle perdite che poi hanno inquinato la falda superficiale. Non c’erano né controlli né monitoraggi. Dopo la scoperta del pericolo in atto abbiamo dovuto provvedere noi coi soldi dei nostri concittadini a installare gli strumenti di monitoraggio ed a blindare i pozzi.
Siamo arrivati all’assurdo che l’Arpa ha chiesto aiuto a noi per garantire un servizio di normalità. Lo Stato non ha mai risposto se non in modo evasivo. Il governo ha dato 25 milioni di euro ai comuni della zona perché chiudano gli occhi e non fa nulla per proteggere un bene prezioso come l’acqua potabile! Pensare che domani la fonte del nostro acquedotto potrebbe essere compromessa è un delitto contro l’umanità; essa vale ben più di qualunque centrale atomica”.
Siamo arrivati all’assurdo che l’Arpa ha chiesto aiuto a noi per garantire un servizio di normalità. Lo Stato non ha mai risposto se non in modo evasivo. Il governo ha dato 25 milioni di euro ai comuni della zona perché chiudano gli occhi e non fa nulla per proteggere un bene prezioso come l’acqua potabile! Pensare che domani la fonte del nostro acquedotto potrebbe essere compromessa è un delitto contro l’umanità; essa vale ben più di qualunque centrale atomica”.
A proposito di centrali nucleari, che ora sono entrate nell’agenda del governo, una delle quali potrebbe sorgere a pochi chilometri da Casale, quanta energia hanno prodotto quelle di Trino, Caorso e Garigliano nella loro pluridecennale attività?
Ha risposto Godio: “90 miliardi di Kw/h; in Italia ne consumiamo un miliardo al giorno; dunque hanno fornito l’energia necessaria al nostro Paese per tre mesi in tutto!
Ed hanno prodotto scorie pari a 4 miliardi e mezzo di miliardi di ‘becquerel’ (unità di misura della radioattività). Se queste scorie dovessero, per qualunque motivo o incidente, disperdersi uniformemente nell’ambiente renderebbero non abitabile l’intero pianeta”.
Ha risposto Godio: “90 miliardi di Kw/h; in Italia ne consumiamo un miliardo al giorno; dunque hanno fornito l’energia necessaria al nostro Paese per tre mesi in tutto!
Ed hanno prodotto scorie pari a 4 miliardi e mezzo di miliardi di ‘becquerel’ (unità di misura della radioattività). Se queste scorie dovessero, per qualunque motivo o incidente, disperdersi uniformemente nell’ambiente renderebbero non abitabile l’intero pianeta”.
Una posizione nettamente contraria al nucleare è stata espressa dall’Assessore all’Ambiente di Casale Vito De Luca: “Quanti incidenti possono verificarsi nel tempo?”.
Il dott. Secondo Guaschino ha chiesto delucidazioni sul nucleare di terza generazione.
Il Sindaco di Coniolo Giovanni Spinoglio ha sollecitato ad agire tutti insieme per “scongiurare il pericolo di una catastrofe che potrebbe verificarsi” e il consigliere comunale di Casale Fabio Lavagno, facendo anche riferimento alla polemica in atto sulla centrale a biomassa di Frassineto Po, ha invitato a “programmare lo sviluppo del Territorio e pianificare la produzione e l’utilizzo dell’energia elettrica”.
Il consigliere provinciale Corrado Calvo ha affermato che i responsabili della Sogin hanno mentito alla delegazione ufficiale delle Provincie di Alessandria e Vercelli. Ed infine Riccardo Coppo ha denunciato l’immoralità delle ‘compensazioni’: “questo vuol dire comperare il consenso invece di fare scelte rigorose. Si sa da anni che ci sono organizzazioni criminali che distruggono l’ambiente e nessuno a livello politico affronta il problema. La questione di Saluggia va affrontata con rigore e trasparenza”.
Il dott. Secondo Guaschino ha chiesto delucidazioni sul nucleare di terza generazione.
Il Sindaco di Coniolo Giovanni Spinoglio ha sollecitato ad agire tutti insieme per “scongiurare il pericolo di una catastrofe che potrebbe verificarsi” e il consigliere comunale di Casale Fabio Lavagno, facendo anche riferimento alla polemica in atto sulla centrale a biomassa di Frassineto Po, ha invitato a “programmare lo sviluppo del Territorio e pianificare la produzione e l’utilizzo dell’energia elettrica”.
Il consigliere provinciale Corrado Calvo ha affermato che i responsabili della Sogin hanno mentito alla delegazione ufficiale delle Provincie di Alessandria e Vercelli. Ed infine Riccardo Coppo ha denunciato l’immoralità delle ‘compensazioni’: “questo vuol dire comperare il consenso invece di fare scelte rigorose. Si sa da anni che ci sono organizzazioni criminali che distruggono l’ambiente e nessuno a livello politico affronta il problema. La questione di Saluggia va affrontata con rigore e trasparenza”.
Ha coordinato i lavori il portavoce dei DpC Giorgio Ferraris. Il prof. Davide Sorisio in apertura aveva esortato ad un comportamento virtuoso sia nell’uso dell’energia, in particolare quella elettrica, sia nella produzione ricorrendo alle fonti non solo rinnovabili, ma anche ecologiche.

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