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SCORIE NUCLEARI E RISCHIO DI INQUINAMENTO DELL’ACQUEDOTTO DEL MONFERRATO

A Saluggia c’è il più grande deposito di scorie nucleari liquide d’Italia e più volte sono state denunciate infiltrazioni di acqua radioattiva nel terreno circostante. Da un po’ di tempo non se ne parla, ma incombe sempre il rischio che proprio a Saluggia si faccia il deposito nazionale dei materiali radioattivi.

A poca distanza dalle vasche che contengono le barre radioattive ci sono i pozzi dell’Acquedotto del Monferrato, che serve tutti i Comuni della collina monferrina e parte di quella astigiana; e da qualche anno è interconnesso con l’Acquedotto di Casale.

Per richiamare l’attenzione della cittadinanza e delle Autorità i Democratici per Casale terranno un incontro giovedì prossimo 17 settembre alle 21.15 all’Auditorium Santa Chiara con la partecipazione di Gian Piero Godio, Responsabile Energia Legambiente Piemonte e Aldo Quilico, Presidente dell’Acquedotto del Monferrato.
Sono stati invitati tutti i Sindaci dei Comuni serviti dal’Acquedotto del Monferrato e quelli del territorio casalese che correrebbe rischi gravissimi in caso di dispersione dell’inquinamento radioattivo nel Po. Interverranno Giorgio Ferraris portavoce DpC, il prof. Ing. Davide Sorisio e il consigliere provinciale Corrado Calvo.

Giorgio Ferraris, portavoce DpC.

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